Ninfa dormiente

Un Thriller di azione ed emozione

A distanza di un anno e mezzo dall’uscita di Fiori sopra l’inferno, nel 2019, troviamo in libreria, il secondo episodio della saga che ha come protagonista il Commissario di Polizia Teresa Battaglia, specializzata in profiling.

Ilaria Tuti, in questo secondo romanzo, scava con cura e delicatezza nei sentimenti di tutti i suoi personaggi, porta alla luce i fantasmi del passato, l’inquietudine del presente, l’incertezza del futuro e soprattutto la speranza.

Li chiamano “cold case”, e sono gli unici di cui posso occuparmi oramai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling”

LA TRAMA

In questo secondo libro di Ilaria Tuti sarà un quadro bellissimo e misterioso, “Ninfa dormiente”, il legame che intreccia la narrazione della storia. Si tratta di un’opera realizzata con il sangue intinto nel cuore della donna ritratta. Una giovane donna bellissima ed ipnotica.  Il pittore che ha creato questo ritratto è Alessio Andrian, artista che ha terminato la sua carriera proprio con quest’opera. Per anni il dipinto è rimasto nella soffitta della casa della sua famiglia, è il nipote che lo ritrova. Alessio, però, non può dire nulla, perché dal 20 aprile del 1945, non parla più e non è capace di intendere e di volere,  la verità è rimasta chiusa nel silenzio in cui lui vive da oltre 70 anni.

PERCHÈ LEGGERE NINFA DORMIENTE?

Ambientazioni piene di suggestioni. Seguendo questo cold case, Ilaria Tuti, ci riporta nelle montagne del suo amato Friuli, nella Val Resia, in una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Ci invita a conoscere la storia di un’etnia, quella dei resiani, che non ha uguali al mondo e le cui origini si perdono nella notte dei tempi e in terre lontanissime dall’Europa. Lingua, costumi e tradizioni di questo popolo, per errore assimilato agli slavi, sono uniche, come unico e riconoscibile è il loro DNA che ancora porta inscritta la loro provenienza dalle steppe dell’Asia Centrale.

Personaggi coinvolgenti. Torna la straordinaria Teresa Battaglia con il suo carattere fiero e indomito, a tratti brusco ma sempre compassionevole. Teresa, per chi non avesse letto il primo romanzo giallo di Ilaria Tuti, Fiori sopra l’inferno, è un commissario di Polizia esperto in profiling, ha sessant’anni, un passato personale tormentato e infelice, sebbene ricco di successi dal punto di vista professionale. Ciò che la caratterizza maggiormente è che sta precipitando lentamente nel gorgo senza memoria e speranza del morbo di Alzheimer. Nella sua indagine Teresa Battaglia troverà aiuto in Blanca e nel suo cane Smoky addestrato nella Human Remains Detection, e nel suo braccio destro, Massimo Marini, un giovane ispettore con tutte le carte in regola e in lotta, come il suo capo Teresa, con un cupo fantasma del proprio passato. Lo abbiamo incontrato in qualità di new entry nel primo libro e lo ritroviamo in questo. Preciso, perfettino come lo definisce Teresa, un po’ rigido e dogmatico forse, ma vivo e sanguigno quanto basta.

Una storia trascinante. I continui flashback ambientati nel 1945 aggiungono tasselli che chiariscono le dinamiche lasciando però all’epilogo, come è naturale che sia, il compito di svelare la soluzione e sorprendere il lettore. La tensione è alta già dal primo capitolo, anzi dal suo titolo – “la fine” – perché è proprio con essa che l’autrice stupisce e dà inizio al racconto. In Ninfa dormiente, a mio parere l’autrice non solo si conferma, ma si supera. Un libro imperdibile!

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