Spello, borgo dei fiori – cosa vedere in un giorno

Spello è uno splendido borgo posto ai piedi del monte Subasio. Si trova in provincia di Perugia, a circa 5 km di distanza da Foligno, a 12 km da Assisi e a circa 30 dal capoluogo di provincia.

Visitai per la prima volta Spello circa 10 anni fa e la conobbi grazie a mio marito Fernando. Entrambi, da sempre, abbiamo una passione per l’Umbria e Spello fu la nostra prima gita fuori porta insieme. Ovviamente me ne innamorai…

Per visitare Spello ti può bastare qualche ora, ma puoi passarci uno splendido fine settimana per poter assaporare ogni aspetto che la caratterizza, fare shopping in uno dei tanti negozietti di artigianato locale o mangiare prodotti tipici in uno dei suoi ristorantini. Ovviamente cogliendo l’occasione per visitare gli splendidi borghi medievali nei dintorni come ad esempio Montefalco, Corciano e Bevagna ed ovviamente la magnifica Assisi.

Prima di parlarti di cosa vedere a Spello mi permetto di darti un consiglio: indossa scarpe comode perché farai una bella passeggiata in salita.
Parcheggia la tua automobile in uno dei due parcheggi posti intorno alla cinta muraria, tutto il centro storico di Spello è racchiuso tra le antiche mura romane che sono considerate come le mura romane meglio conservate di tutta Italia.

Oppure nel parcheggio, meno conosciuto, posto nella parte alta, in questo caso la partenza sarà più facile perché la visita comincerà “in discesa”, io la preferisco. Armati di macchina fotografica perché gli angoli da ricordare e immortalare saranno tati e lasciati trasportare in un’atmosfera magica e fuori dal tempo….
Si parte!

1) LA CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
L’interno barocco conserva un autentico tesoro: la cappella Baglioni pavimentata con splendide maioliche di Deruta (1566) e decorata da uno dei più colorati cicli di affreschi realizzati dal Pinturicchio (1501) raffiguranti l’Annunciazione, l‘Adorazione dei pastori e la Disputa di Gesù coi Dottori. Ai pilastri del presbiterio figurano due affreschi del Perugino. Se volete sapere che faccia avesse il Pinturicchio, basta guardare la finestrella con la grata dipinta sulla parte destra dell’Annunciazione: sotto la mensola c’è l’autoritratto del pittore. Nella cappella del Sepolcro, ci sono alcune sculture lignee dei secoli XII e XIV e tavola di Cola Petruccioli (1385) e dell’Alunno. Grandioso il tabernacolo opera di Rocco da Vicenza (1515).

2) LE PORTE DI SPELLO
Spello ha la cinta muraria di origine romana. In questa cinta si aprono diverse porte, delle quali 3 hanno particolare rilevanza. La prima è la Porta Consolare, con 3 ingressi, tre statue funerarie e una torre con in cima un ulivo, simbolo del prodotto locale più famoso. Poi c’è la Porta Venere con le Torri di Propezio. Porta Venere era la principale porta di ingresso a Spello: prende il nome dal ritrovamento di un busto di Venere nel vicino tempio di Fidelia. La porta ha tre archi con ai lati due torri recentemente restaurate e visitabili. Alla Porta Urbica, invece, sono legate alcune leggende. La più famosa è, forse, quella legata al paladino Orlando (tenuto prigioniero in uno stanzone attiguo a Porta Venere) e ai “singolari” simboli presenti sul muro di destra della Porta Urbica da cui si ricaverebbero elementi riconducibili alla sua prestanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3) LA CHIESA DI SANT’ANDREA
Di origine duecentesca, la chiesa francescana, trasformata da interventi successivi, custodisce un affresco di Dono Doni del 1565 e un Crocifisso su tavola di scuola giottesca. L’opera più importante della chiesa è la pala d’altare con la Madonna col bambino in trono e vari santi, dipinta dal Pinturicchio . Al centro della tavola c’è la Madonna col Bambino, teneramente abbracciati, su un trono. Attorno alla Vergine ci sono sant’Andrea, titolare della chiesa, san Ludovico di Tolosa, santo francescano, san Giovannino leggente seduto sul gradino, san Francesco d’Assisi e san Lorenzo, con la graticola.

4) LA PINANOTECA COMUNALE
Ha sede nel cinquecentesco Palazzo dei Canonici la Pinacoteca Civica – Diocesana che accoglie dipinti, oggetti sacri, opere di oreficeria, sculture e affreschi.
Tra le opere che testimoniano la produzione artistica e la devozione locale, spiccano una scultura in legno policromo, la Madonna in trono (XII – XIII sec.) anche se mutilata dal furto del Bambino avvenuto nel 2008; la Madonna con il Bambino tra San Girolamo e San Bernardino, un affresco staccato attribuito ad Andrea d’Assisi, allievo del Pinturicchio, datato intorno all’inizio del Cinquecento; la tavola con Cristo Crocifisso tra la Vergine e i santi Francesco, Giovanni Evangelista e Crispolto Vescovo, realizzata dalla Bottega folignate del Mazzaforte nel XV secolo.

L’opera più importante è la Madonna col Bambino di inizio sec. XVI attribuita a Pinturicchio proveniente dalla vicina Chiesa di Santa Maria Maggiore. L’opera fu trafugata nel 1970 ed è tornata a Spello il 21 novembre 2004, dopo 34 anni dal furto. Nella Pinacoteca è esposta anche l’urna di San Felice contenente le reliquie del Santo patrono di Spello.

5) I VICOLI FIORITI

Spello ha una grande tradizione nell’uso dei fiori per abbellire che raggiunge il suo culmine con l’infiorata che si tiene ogni maggio. A giugno e luglio, poi, tutto il borgo entra in competizione per la manifestazione “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” in cui gli abitanti si sfidano ad abbellire con i fiori balconi, vicoli e angoli del borgo. Il risultato è meraviglioso, con angoli davvero suggestivi, profumati e pieni di colore. Una vera delizia per i turisti che in quei giorni passano da Spello.

6) CAPPELLA TEGA A SPELLO

È un piccolo gioiellino incastonato nel centro storico la minuscola cappella splendidamente decorata con affreschi quattrocenteschi di Nicolò Alunno e Pietro di Mezzaforte.
Sorta come sede della confraternita dei Disciplinati di Sant’Anna, per lungo tempo la cappella fu la bottega di un sarto, il signor Pietro Tega, che nel 1921 scoprì le preziose pitture murali fin ad allora coperte dall’intonaco. I restauri hanno portato alla luce una serie di raffigurazioni: Sant’Anna, la Madonna con il Bambino (in gran parte andato perduto) nella parete di destra; una Crocifissione nella parete frontale; sei busti di Apostoli nel sottarco della parete sinistra; la visione del Paradiso e dell’Inferno nella controfacciata della cappella.

7) LE FONTI DEL CLITUNNO
Queste sorgenti straordinarie sono, purtroppo, sconosciute alla maggior parte degli italiani. Il loro suggestivo aspetto con la vegetazione che circonda le rive riflettendosi nelle acque dai colori intensi, è stato fonte d’ispirazione per molti scrittori e poeti. Nell’antichità si credeva che nei fondali di queste acque dimorasse il Dio Clitunno, in onore del quale sorsero tre templi andati poi perduti. Unico superstite di quelle costruzioni, un piccolo tempietto poco distante.

8) LA VILLA FIDELIA O COSTANZA
Villa Fidelia è un complesso segnato da una significativa stratificazione storica: creato sulle rovine di un santuario romano dalla famiglia Urbani nel XVI secolo, viene trasformato radicalmente nel XVIII con donna Teresa Pamphili Grillo, modificato dall’intervento di Piermarini a cavallo tra Settecento e Ottocento e restaurato nei primi del Novecento da Bazzari.

L’edificio principale oggi si presenta con ricchi decori di gusto barocco e neoclassico. Immancabile una passeggiata tra siepi di bosso e filari di cipressi negli splendidi giardini in stile barocco e all’italiana e una visita alla Collezione Straka-Coppa, con opere che vanno dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni.

9) LA CHIESA DI SAN LORENZO
La sua facciata è un sorprendente mosaico di epoche storiche: dalla loggia del XII secolo ai rosoni del XVI secolo, agli elementi decorativi del VIII secolo. La pianta dell’edificio ha navata unica ed è a croce latina. Da non perdere la tavola del Pinturicchio raffigurante la Madonna con il Bambino tra Santi (1508) e il Crocifisso su tavola di un ignoto maestro locale seguace di Giotto, databile al XIV secolo.

10) IL CIBO
Spello è una delle tante “città dell’olio” umbre. Gli ulivi che crescono a Spello e nei dintorni forniscono uno dei migliori extravergine del mondo, che è quindi uno degli ingredienti sempre presenti nei piatti di Spello.
La cucina locale è quella classica umbra basata su carni e prodotti contadini: bruschette all’olio o al tartufo, paste caserecce condite con tartufo, lepre e cinghiale.

L’Umbria è terra di salumi, eccellenti anche grazie alla vicinanza a Norcia. Molte ricette della tradizione hanno come ingrediente principale i legumi. I Ceci di Spello (dal seme piccolo e liscio) sono famosi nel mondo, come la risina (una varietà di fagiolo piccolo e bianco dal sapore delicato), e la cicerchia (leguminosa simile ai ceci), tutti protagonisti di gustose zuppe, fresche insalate e stuzzicanti bruschette. Per i vini ve ne indico solo alcuni nomi: Sagrantino di Montefalco, Montefalco rosso, il Grechetto e l’Assisi Doc.

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